martedì 25 febbraio 2014

Che sia la volta buona?

Renzi sarà anche presuntuoso, ma sarebbe ora che al formalismo ingessato del passato anche recente, venga sostituita un po' di sana follia alla Steve Jobs... Per il bene dell'Italia spero che in comune tra i due, oltre le parole e le visioni, ci sia anche il genio.

lunedì 17 febbraio 2014

Spero di sbagliarmi

Non mi è piaciuta la mossa di Renzi, che ha bruciato un asset del suo partito, si è di certo alienato una parte significativa della gente che lo vota, avrà difficoltà a convincere persone preparate ed incisive a far parte di un governo che, nella percezione di gente comune e mercati, parte da un gradino più basso dalla pur modesta altezza a cui era giunto il precedente. Alcune delle cose in maturazione vengono buttate via e saranno da rifare. L'illusione di avere la bacchetta magica temo si schianterà molto presto contro il muro di gomma rappresentato da un intreccio inestricabile di interessi e posizioni di privilegio, groviglio che è impensabile districare: si può solo tagliare come il mitico nodo. Ne avrà il coraggio l'affabulatore fiorentino? Spero di sbagliarmi, ma ne dubito. Purtroppo per l'Italia.

lunedì 10 febbraio 2014

Portiamoli a casa

Dopo aver inanellato un'intera serie di brutte figure e subito intimidazioni da parte di un Paese che sembra la brutta copia del nostro quanto a funzionamento della macchina della giustizia, stiamo timidamente chiamando in aiuto UE ed ONU, per evitare che due nostri soldati siano incriminati per pirateria, per aver svolto il loro lavoro istituzionale e sotto l'egida di un mandato internazionale. Anche al più sprovveduto appare chiaro che in India si stia giocando da due anni una partita che non ha nulla a che fare con l'operato dei nostri uomini. Che stiamo ancora aspettando ad andarceli a prendere?

lunedì 3 febbraio 2014

L'ennesimo spreco M5S

Se ancora esisteva la speranza che un movimento nato per scherzo potesse davvero cambiare la politica in Italia, l'ultima trovata di Grillo l'ha definitivamente cancellata. E' vero che di imbecilli se ne trova ovunque, ma già anche solo rispondere al quesito posto denota che davvero al peggio non vi è limite. Come mi sarebbe piaciuto che nessuno ci facesse caso..e Grillo si accorgesse una buona volta che il movimento che ha messo in piedi comincia a camminare con le sue gambe. A meno che le risposte non siano pilotate dai soliti responsabili della comunicazione. In ogni caso i voti del 20% degli Italiani sono in naftalina fino alla prossima tornata, con il rischio che molti delusi tornino a rimpolpare la fila di partiti che solo qualche mese fa sembravano in veloce decomposizione. Povero Paese nostro, sotto l'acqua, la neve e la disgrazia di simili "cittadini".

martedì 14 gennaio 2014

La sentenza (non) salomonica della Corte

Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale in merito all'attuale legge elettorale, si rimescolano di nuovo carte che sembravano destinate a produrre un qualche sia pur minimo risultato nell'immediato.
Il governo non teme più una fine prematura, perché in effetti la Corte conferma la legittimità ad operare delle attuali istituzioni parlamentari, anche se nate da una legge elettorale non congrua. Sarebbe forse il caso di interpretare la sentenza come un invito ad occuparsi dell'assetto complessivo dell'apparato statale, di cui la legge elettorale è solo un aspetto secondario, rispetto alle funzioni vere o presunte degli organi istituzionali attuali (le due componenti parlamentari, la presidenza della Repubblica, il Governo). Purtroppo, mi viene lo sconforto pensare a chi sono quelli attualmente legittimati a farlo, dopo che hanno dimostrato la propria inconcludenza per decenni. Né ho più fiducia nel sindaco dalla parola facile, fino a che non lo veda concretizzare (Firenze non è certo un Eden). All'opposizione, Grillo caparbiamente (stupidamente, a questo punto) impedisce ai suoi parlamentari di contare e determinare un esito, magari non perfetto, ma comunque auspicabile sulle molte questioni aperte. Temo ci si debba affidare al senso dello Stato di un vecchio un po' rimbambito, che ne ha combinate più di Bertoldo, e di una altro vecchio, che sta sul colle e si chiede ogni giorno se ha preso la decisione giusta, quando ha accettato di continuare il mestiere ingrato di Presidente di un grande Paese, nonostante i suoi abitanti.

lunedì 9 dicembre 2013

Renzi: ora i fatti, ché di altre parole gli Italiani non hanno bisogno

Il risultato delle primarie del PD sembra indicare senza alcun dubbio che il partito ha finalmente voltato pagina. Senza dimenticare che Renzi rappresenta la scelta di circa 1.7 milioni di elettori su una popolazione di oltre 60 milioni, la speranza, che questo partito trovi finalmente un'unità interna tale da fargli compiere le scelte coraggiose che fino ad oggi si è guardato bene dal proporre, è oggi più realistica. Purché il sindaco dalla parlata facile sia in grado di far seguire alle parole i fatti .
La grane da affrontare in ordine di priorità?
  • Riforma del sistema elettorale
  • Riforma istituzionale, con separazione di ruoli tra Camera e Senato e dimezzamento del numero dei Parlamentari e dei costi dell'istituzione, ruolo del Premier 
  • Riforma del sistema pensionistico (ancora, per raddrizzare le evidenti storture della riforma Fornero, senza riguardo per i così detti diritti acquisiti, un insulto al buon senso)
  • Riforma del sistema fiscale, con l'eliminazione delle moltissime zone grige che consentono evasione ed elusione 
  • Riforma del sistema giudiziario, civile prima che penale, per rendere il diritto un bene stabile e di incentivo a intraprendere
Si potrebbe proseguire, ma penso possa bastare. Senza pregiudiziali contro, ma cercando la collaborazione di chi ha intenti comuni, a prescindere dalla giacca ideologica vera o presunta che indossa.

venerdì 22 novembre 2013

Le soluzioni sbagliate

C'è bisogno di soldi, per la ripresa: è un mantra che sentiamo ripetere. Altri soldi all'ipertrofico bilancio dello Stato? La soluzione semmai è il contrario: eliminare il superfluo, come da qualche anno fanno le famiglie italiane, costrette a far bene i conti. Perché dunque la macchina dello Stato non fa altrettanto? Possibile che su un bilancio di circa 800 miliardi non se ne possano risparmiare 3-4? Possibile che non si riesca neppure a toccare gli iniqui privilegi che vedono un parlamentare che ha "lavorato" 5 anni percepire una pensione che equivale a 5 volte quanto "abbiamo" versato noi di contribuiti per lui, lasciandogli comunque uno stipendio superiore a quello di un qualsiasi pari-ruolo in Europa? Possibile che ancora oggi il nostro Parlamento continui a costare ai cittadini il doppio di quello Francese ed il triplo di quello Inglese?
Discutere di rilancio dell'economia e della mancanza di soldi per incentivarlo sembra sempre più una beffa crudele.

Fonte: http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_186_Rocca.pdf